L’Illusione del “Tutto e Subito”: cronaca di un disastro annunciato
C’è una narrazione tossica che circola nel marketing digitale da anni, alimentata da budget pubblicitari milionari delle grandi software house americane. La promessa suona più o meno così:
“Sei un imprenditore, non un tecnico. Non ti serve un sito web, è roba vecchia. Ti serve un Funnel. Usa il nostro software, trascina due blocchi colorati e diventerai ricco mentre dormi, senza mai dover parlare con uno sviluppatore.”
È una promessa seducente. È la via di minor resistenza. Per chi lancia un business o vuole vendere un nuovo prodotto, questa sembra la terra promessa: velocità, indipendenza, zero barriere tecniche.
L’imprenditore tipo “abbocca”. Striscia la carta di credito, attiva l’abbonamento “Scale” da 164 dollari al mese e, effettivamente, in un pomeriggio è online. Le pagine sono belle, i bottoni sono grandi, la grafica è accattivante. I primi ordini arrivano.
Sembra una vittoria. In realtà, è l’inizio di una trappola.
Il brusco risveglio del terzo mese
La “luna di miele” con queste piattaforme (ClickFunnels, Kajabi, e simili) dura solitamente 90 giorni. Poi, man mano che l’imprenditore matura e il business cresce, iniziano a emergere le crepe strutturali.
Il risveglio avviene solitamente in tre fasi dolorose:
- Il Muro Tecnico: vuoi spostare quel pulsante di 10 pixel? “Il sistema non lo permette.” Vuoi integrare un sistema di tracciamento avanzato per non sprecare budget su Facebook? “Non è supportato.” Vuoi che il sito carichi in meno di un secondo su rete mobile italiana? “Impossibile, i server sono in America.”
- L’Emorragia Finanziaria: quello che sembrava un costo sostenibile inizia a pesare. Al canone base si aggiungono i costi per le estensioni, i plugin esterni per fare quello che il software non fa, e il tasso di cambio Dollaro/Euro. In un anno, hai speso quanto ti sarebbe costato un sito di proprietà, ma non possiedi ancora nulla.
- La Paralisi: è il momento più brutto. L’imprenditore realizza che se smette di pagare anche solo per un mese, il suo business sparisce. Errore 404. Pagina non trovata. Anni di lavoro, contenuti e posizionamento ostaggio di un canone mensile.
Affitto vs Proprietà: un problema di Business Model
Qui sta il cuore del problema, che va ben oltre la tecnologia. Scegliere tra un Funnel Builder SaaS (Software as a Service) e una piattaforma Proprietaria (come WordPress su server dedicato) non è una scelta tra “strumento facile” e “strumento difficile”.
È una scelta tra due modelli di business opposti:
- Il Modello Affittuario (SaaS): costruisci il tuo negozio in un centro commerciale. È comodo, c’è l’aria condizionata, ma le mura non sono tue. Se la direzione alza l’affitto o decide che non gli piaci più, sei fuori strada senza appello. Stai generando una spesa operativa infinita.
- Il Modello Proprietario (Asset): compri il terreno e costruisci l’edificio. Richiede una progettazione iniziale (o un partner tecnico competente), ma alla fine le chiavi sono tue. Se vuoi abbattere un muro, lo fai. Se vuoi cambiare fornitore di luce, lo fai. Stai costruendo un Asset Aziendale che ha un valore intrinseco e che nessuno può portarti via.
In questo articolo non ti diremo quale software è più facile da usare. Ti dimostreremo, numeri alla mano, perché costruire il tuo futuro su un terreno in affitto è un suicidio economico a lungo termine.
La Matematica dei Costi: $972 vs €200
Quando si valuta un software, l’errore più comune è guardare solo il prezzo mensile. “Sono solo 97 dollari, posso permettermelo”. È questo pensiero che uccide i margini di profitto delle piccole imprese.
Per capire veramente l’impatto sul tuo bilancio, dobbiamo analizzare il costo ClickFunnels su un orizzonte temporale reale (almeno 5 anni) e confrontarlo con un’infrastruttura proprietaria WordPress ad alte prestazioni.
I numeri che vedi qui sotto non sono opinioni, sono i prezzi ClickFunnels pubblici (piano Standard) confrontati con i costi di mantenimento di un Hosting PRO gestito da noi.
| Voce di Spesa | ClickFunnels (Affitto) | WordPress (Proprietà) |
|---|---|---|
| Canone Mensile | ~$97 / mese | ~€16 / mese (Hosting Top Performance) |
| Costo Annuale | ~$1.164 / anno (o $972 con pagamento anticipato) |
~€200 / anno |
| Costo Setup (Una Tantum) | $0 (Ma devi farlo tu o pagare un esperto) |
€300 – €900 (Paghi una volta, è fatto per sempre) |
| TOTALE in 5 ANNI | Oltre $5.000 | Circa €1.000 |
| RISULTATO FINALE | Soldi persi in affitto. Nessun Asset. |
Hai un Asset proprietario. Risparmio di €4.000. |
Il concetto di “Costo Nascosto”
Guardando la tabella, un occhio poco attento potrebbe dire: “Sì, ma con WordPress devo pagare un setup iniziale di qualche centinaio di euro, mentre ClickFunnels è gratis all’ingresso.”
È vero ma in finanza aziendale questa è la differenza tra CAPEX (Spesa in Capitale) e OPEX (Spesa Operativa).
- Quando paghi per sviluppare un sito WordPress, stai facendo un investimento (CAPEX). Spendi oggi per non spendere domani.
- Quando ti abboni a un SaaS, stai aumentando i tuoi costi fissi (OPEX). Stai aggiungendo una palla al piede che dovrai trascinare ogni singolo mese, per sempre.
La domanda che devi farti è: tra 5 anni, preferisci aver speso 5.000 dollari per avere in mano nulla (perché se smetti di pagare perdi tutto), o aver investito 1.000 euro per avere una piattaforma che è interamente tua?
💡 L’Angolo del Media Buyer:
La differenza di prezzo (circa 800€ il primo anno) non è solo “risparmio”. È budget pubblicitario. Con 800€ di budget extra su Meta o Google Ads, puoi acquisire centinaia di nuovi lead.
Scegliere WordPress significa letteralmente pagarsi le prime campagne pubblicitarie con i soldi risparmiati dal software.
Il pericolo del “Vendor Lock-in”: Sei in Hotel o a Casa Tua?
Esiste un termine tecnico nel mondo IT che ogni imprenditore dovrebbe conoscere prima di firmare qualsiasi contratto: Vendor Lock-in (letteralmente “chiuso dentro dal fornitore”).
Per capire la differenza tra un sistema SaaS (come ClickFunnels) e un sistema Open Source (come WordPress), usiamo una metafora immobiliare.
La Metafora dell’Hotel di Lusso (ClickFunnels)
Immagina di gestire il tuo negozio all’interno di una stanza d’albergo a 5 stelle. È tutto bellissimo: entrano a pulire ogni giorno, c’è l’aria condizionata, e se si rompe una lampadina la cambiano loro. Tu devi solo pagare il conto giornaliero.
Sembra il paradiso, finché non analizzi i rischi:
- Non puoi ristrutturare: vuoi abbattere una parete per allargare il negozio? Vietato. Devi tenerti la stanza così com’è.
- Se smetti di pagare, sei fuori: se la tua carta di credito viene rifiutata, la sera stessa la chiave magnetica non funziona più. I tuoi mobili, i tuoi documenti e i tuoi clienti restano chiusi dentro.
- L’Hotel fa le regole: se la direzione decide che il tuo business non è più “gradito” (o se violi una piccola clausola scritta in piccolo), ti sbattono fuori.
Il Rischio Business: sei un ostaggio digitale
Affidare il tuo intero fatturato a una piattaforma proprietaria significa non avere alcun vero asset digitale. Sei esposto a tre minacce costanti:
- Il Ban Improvviso: le piattaforme americane sono famose per chiudere account senza preavviso in caso di “attività sospetta” o violazione dei termini. Se succede, il tuo business va a zero in un secondo.
- L’Aumento dei Prezzi: ClickFunnels e simili hanno già aumentato i prezzi in passato. Se domani decidono che il canone passa da 97$ a 297$, tu devi pagare o chiudere. Non hai potere contrattuale.
- La Trappola della Migrazione: questa è la peggiore. Se dopo due anni decidi di andartene, scopri che non puoi esportare il tuo sito. Non esiste un tasto “Scarica sito”. I dati sono loro. Per andartene, devi pagare qualcuno che ricopi manualmente, pagina per pagina, ogni singolo testo e immagine.
La Soluzione WP: la tua Casa di Proprietà
Scegliere WordPress significa acquistare un terreno e costruirci sopra la tua casa. Richiede un po’ più di attenzione iniziale (o un partner tecnico che se ne occupi, come noi), ma il risultato è la totale proprietà sito web.
Con WordPress:
- Tu possiedi il codice e il database: puoi scaricare un backup completo del tuo sito e salvarlo su una chiavetta USB. Quello è il tuo business.
- Portabilità Totale: il tuo provider di hosting è lento o costoso? In 30 minuti prendi il tuo sito e lo sposti su un altro server. Nessuno può tenerti in ostaggio.
- Nessun limite: vuoi una funzione che non esiste? La fai sviluppare. Nessuno ti dirà mai “questo non si può fare”.
“Un business serio non può basarsi sulla speranza che un software americano non cambi idea. Un business serio si basa sulla proprietà degli asset.”
Performance e ADS: perché le “Landing Page WordPress” vincono su Mobile
Se il risparmio economico non ti ha ancora convinto, parliamo di come la scelta della piattaforma impatta direttamente sul costo delle tue campagne pubblicitarie (Meta Ads e Google Ads). Qui non si tratta di preferenze personali, ma di algoritmi.
Perché i Media Buyer esperti preferiscono sempre più landing page veloci su proprietarie rispetto ai classici funnel builder?
1. Il problema del “Codice Sporco”
I costruttori Drag & Drop americani (ClickFunnels, ma anche le versioni basiche di Wix o Shopify) devono funzionare per tutti. Per farlo, caricano migliaia di righe di codice inutile (script, stili CSS, font) su ogni singola pagina.
In gergo tecnico si chiama “Bloat” (gonfiore). Il risultato? Un codice “spaghetti” pesante e difficile da digerire per i browser.
Al contrario, una soluzione proprietaria ottimizzata carica solo lo stretto indispensabile. È la stessa differenza che spieghiamo nell’analisi Sito Web su Misura vs Template: la pulizia del codice è l’unica via per prestazioni eccellenti.
2. Il Test Mobile/Retina e l’impatto sul CPC
Siamo in Italia. Molti dei tuoi clienti navigano ancora in 4G o da zone con copertura instabile. Una pagina ClickFunnels che in America carica in 2 secondi, qui può impiegarne 5 o 6.
Sai cosa succede quando il tuo sito è lento?
- L’utente abbandona prima di vedere il titolo (Bounce Rate alto).
- L’algoritmo di Facebook/Google se ne accorge e ti assegna un “Punteggio di Qualità” basso.
- Il tuo Costo per Click (CPC) aumenta.
Stai letteralmente pagando una “tassa sulla lentezza” alle piattaforme pubblicitarie. Come illustriamo nel nostro articolo sull’Audit Tecnico Sito Web, spesso i tool gratuiti ti danno un semaforo verde finto, mentre il tuo budget viene bruciato da un’esperienza mobile scadente.
Avere un’infrastruttura solida (leggi qui perché il risparmio sull’hosting distrugge il business) è il primo passo per abbassare i costi pubblicitari.
3. Il Fattore CAPI: la Guerra dei Dati
Questa è la parte critica per chi investe seriamente in ADS. Dopo l’aggiornamento iOS14, il classico “Pixel” di Facebook ha perso efficacia. Oggi serve il Conversion API (CAPI), ovvero un tracciamento lato server che invia i dati di acquisto direttamente da server a server, bypassando i blocchi del browser.
Su sistemi chiusi (SaaS), implementare il CAPI è spesso un incubo:
- O non è supportato nativamente.
- O devi pagare servizi esterni costosi (come Zapier o tool di terze parti).
Su WordPress, la flessibilità è totale. Possiamo configurare il tracciamento Server-Side in modo chirurgico, assicurandoci che ogni singolo Lead venga registrato. Ignorare questo aspetto è uno dei 3 Errori Fatali nel Funnel di Contatto che fanno crollare il ROI delle campagne, perché l’algoritmo “non impara” chi sono i tuoi clienti ideali.
Se cerchi vere alternative a ClickFunnels, non cercare un altro software in affitto. Cerca la libertà tecnologica di un asset che controlli al 100%.
Quando scegliere ClickFunnels (e quando scappare)
Per onestà intellettuale, dobbiamo ammetterlo: non siamo “contro” i software SaaS a prescindere. Esistono situazioni specifiche in cui strumenti come ClickFunnels possono essere la scelta corretta.
La vera domanda da farti non è “quale software è meglio”, ma “a che punto è il mio business?”.
✅ Per chi va bene il “Fai-da-Te”
Se sei un hobbista o un solopreneur che deve vendere un ebook da 17€ e non ha la minima competenza tecnica (né budget per un professionista), ClickFunnels va benissimo.
Paghi la comodità. È una “tassa sulla pigrizia tecnica” che accetti di pagare per andare online in due ore senza preoccuparti di hosting, domini o manutenzione. Per testare un’idea “usa e getta”, è perfetto.
🛑 Quando devi scappare
Il problema nasce quando vuoi fare l’Azienda. Se il tuo obiettivo è scalare, investire migliaia di euro in Ads e costruire un brand, non puoi basare il tuo fatturato su un tool amatoriale.
Un’azienda ha bisogno di controllare i costi (non puoi regalare 1.000€ l’anno per l’affitto), di possedere i dati e di avere un’infrastruttura che sia un Asset a bilancio, non una spesa a fondo perduto.
Il punto di svolta è proprio questo: vuoi rimanere un amatore che paga l’affitto per sempre, o vuoi diventare un imprenditore che costruisce la sua sede digitale?
La scelta finale: Vuoi un Passivo o un Attivo?
Alla fine della fiera, il business è una questione di matematica e stato patrimoniale. Puoi continuare a generare un passivo ricorrente (il canone mensile) per uno strumento che non possiedi e che ti tiene in ostaggio.
Oppure puoi decidere di investire in un attivo aziendale (la tua piattaforma proprietaria) che aumenta il valore della tua azienda, non ha costi di affitto e nessuno può portarti via.
Non serve “rifare tutto il sito”
Molti imprenditori restano bloccati su ClickFunnels perché pensano: “Ormai sono qui, migrare tutto è un lavoro enorme”. È un falso problema.
Non devi rifare tutto il sito aziendale domani mattina. Ti basta iniziare a costruire le nuove pagine sul tuo terreno di proprietà.
Smetti di pagare l’affitto. Inizia a capitalizzare.
Non ti serve un altro abbonamento. Ti serve una Landing Page “Ad-Booster” Proprietaria.
La paghi una volta sola (meno di quanto spendi in un anno di ClickFunnels), è tua per sempre e corre il triplo.
Richiedi la tua Landing Proprietaria
*Include setup Hosting, Ottimizzazione Speed Mobile e configurazione CAPI.






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